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CASA FLORILOR Imprimare
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Casa dei FioriNel gennaio 2007 la Romania ha fatto il suo ingresso nell’Unione Europea. Già da diversi mesi gli orfanotrofi statali avevano iniziato a chiudere, dovendosi il paese conformare alle normative imposte da Bruxelles.
Il problema più importante che il Governo Romeno ha dovuto affrontare è quello della sistemazione dei bambini che vivevano negli Istituti: La politica intrapresa è stata innanzitutto, dove era possibile, il reinserimento nelle famiglie naturali o affidatarie e per tutti i bambini che rimanevano fuori dal reinserimento in famiglia, grazie ai fondi del programma europeo PHARE, sono stati comperati appartamenti da destinare a case famiglia che possono ospitare al massimo sei bambini. Hanno diritto a soggiornare in questi appartamenti tutti i ragazzini minori e i maggiorenni che continuano gli studi.
In seguito a queste politiche di riforma del sistema di tutela del disagio sociale è emerso in particolare il problema dei ragazzi e delle ragazze maggiorenni che, non continuando gli studi, una volta usciti dagli istituti,  non sono più supportati da alcuna istituzione. Questi giovani non hanno possibilità di tornare nelle famiglie di appartenenza dalle quali erano stati abbandonati, non sono  ancora in grado di avere una propria famiglia e spesso hanno condizioni lavorative precarie; sono dunque lasciati a se stessi ed emarginati per la loro provenienza.
Le ragazze, inoltre, rappresentano un gruppo estremamente vulnerabile e a rischio di emarginazione, sia per le situazioni di disgregazione e di difficile integrazione sociale delle famiglie di origine, che rendono impraticabile il loro rientro a casa, sia per la difficoltà di garantire loro pari opportunità rispetto ai coetanei da parte della società in cui vivono, a causa di discriminazioni di genere, sul lavoro e nella vita quotidiana.
E necessario creare un sistema di appoggio per tali persone, in grado di ridurre le difficoltà  di adattamento al brusco passaggio da una condizione di vita in istituto, al vuoto sociale e di prospettive future che accoglie molti di questi ragazzi e ragazze nel  momento della dimissione soprattutto quando hanno difficoltà a trovare e mantenere un lavoro.
II rischio  è che si lascino travolgere dall’incapacità di far fronte a queste difficoltà, ripiegando su condotte pericolose per sè e per gli altri quali alcool, droghe, violenza, prostituzione peggiorando  ulteriormente la loro condizione.

Sarebbe perciò fondamentale la creazione di strutture in grado di garantire un periodo di assestamento nel passaggio dall'istituto alla vita autonoma e la progressiva sperimentazione del proprio ruolo di adulti, attraverso la ricerca di un lavoro, di un’abitazione, attraverso la creazione di legami affettivi durevoli instaurando relazioni  con figure di riferimento significative e attraverso l’acquisizione progressiva di piccole e grandi responsabilità.
I servizi sociali di Slatina, nel corso dei colloqui con i rappresentanti dell’Associazione hanno fatto a Curcubeu una proposta: attivare in parternship con la DGASPC-OLT (Direzione Generale per l’Assistenza Sociale e per la protezione dei diritti del bambino) un appartamento di transito riservato all’accoglienza di  maggiorenni in uscita dagli orfanotrofi.
II progetto di appartamento di transito va perciò ad inserirsi in un "vuoto" progettuale e di servizi, la cui finalità è sostenere le giovani donne nel raggiungimento di autonomia e favorire la piena espressione di capacità e competenze individuali.
II Progetto Casa Florilor (che significa “Casa dei fiori”, in lingua romena)  vuole essere 1'occasione per dare anche a queste persone la possibilità di "mettere radici”, per iniziare un proprio percorso di crescita individuale a partire da un’esperienza di reale accoglienza e supporto educativo personalizzato.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO “ CASA FLORILOR”

Appartamento di transito per ragazze lavoratrici dimesse dagli istituti
Di Slatina, distretto dell'Olt, Romania

Scopo del progetto
Contribuire alla riduzione della marginalità delle giovani in difficoltà, favorendone l'integrazione sociale, attraverso la possibilità di sperimentare un periodo "ponte" tra l'istituto e la totale indipendenza, durante il quale consolidare le proprie capacità relazionali, l'autonomia individuale, lavorativa e di gestione domestica, in un ambiente accogliente e sereno, che valorizzi uno stile di vita equilibrato.
Tale possibilità viene garantita attraverso l’attivazione di un appartamento di transito, nel quale le ragazze possano vivere e alla cui gestione possano contribuire, affiancate da un educatore come sostegno e guida nella progressiva acquisizione di
indipendenza e di responsabilità proprie dell’età adulta.

Area di intervento del progetto: socio-educativa
 
Luogo di svolgimento del progetto:  Comune di Slatina, distretto dell'Olt, Romania.
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Durata del progetto:
Il progetto è iniziato nel giugno del 2006  ed avrà una durata indeterminata.
Ciascuna ospite firmerà un contratto di residenza di sei mesi, rinnovabile dopo la scadenza di questi.
La permanenza di ciascuna ragazza all'interno della casa ha durata massima di due anni; questo periodo potrà essere modificato in funzione dei bisogni delle ragazze stesse.

Enti coinvolti nel progetto
- Associazione l’Arcobaleno ( Curcubeu) con sede a Slatina;
- Direzione Generale per l'Assistenza Sociale e per la Protezione dei Bambini (DGASPC) di Slatina, Romania. Tra i due soggetti è stato stipulato nel giugno 2006 un accordo formale  di collaborazione, rinnovabile ogni anno, nel quale sono state delineate le linee guida del progetto e gli obblighi spettanti a ciascun partner.
- Associazione Curcubeu Onlus con sede in Italia , finanziatrice del progetto,  con funzione di supervisione, di controllo e di garante sull’effettiva realizzazione dei progetti.

Personale coinvolto
- Un educatore romeno, presente alcune ore al giorno (part-time) durante tutta la settimana per seguire la gestione quotidiana dell’appartamento, affiancare le ospiti nel loro percorso educativo-lavorativo e organizzare le attività di reporting e monitoraggio.
- Un referente locale appartenente alla DGASPC.
- Un coordinatore dell'associazione Curcubeu, residente a Slatina,  che si occupa della formazione dell’equipe educativa  e del monitoraggio, per mantenere la continuità con gli operatori coinvolti e con funzione di collegamento  con l’associazione italiana.
- Uno psicologo da contattare secondo i bisogni
- Una Dottoressa e un’Infermiera che effettuano corsi di prevenzione (ed. sessuale, droga, alcool, devianze e abusi di ogni genere.
- Una Contabile responsabile dell’Amministrazione dell’Associazione “L’Arcobaleno” (Curcubeu).
- Un Avvocato esperto  giuridico

Obiettivi del progetto
Obiettivo generale del progetto è ampliare le possibilità per le giovani lavoratrici maggiorenni  in dimissione dagli istituti
residenziali, accrescerne le capacità di socializzazione,  le responsabilità, l'integrazione nella comunità e nella società, prevenendo in tal modo condotte devianti ed emarginazione e potenziandone le risorse individuali preesistenti.
La condizione fondamentale per usufruire del percorso protetto è che l'ospite lavori e sia quindi in grado di contribuire alle
spese domestiche. Al momento dell'inserimento, qualora non lavori, ciascuna ragazza ha a disposizione un mese per cercare un'occupazione con l'aiuto dell’educatore.
L’inserimento delle ragazze in appartamento prevede la realizzazione di una serie di attività volte a garantire l’accompagnamento individualizzato a seconda delle necessità e la condivisione degli obbiettivi educativi, attraverso una relazione significativa con l’educatore e con l’altro personale coinvolto nel progetto .
Tale relazione diviene cosi il canale per promuovere uno stile di vita equilibrato, che consenta la piena espressione delle
competenze individuali fino al raggiungimento della completa autonomia.

Obiettivi specifici
- Gestione di una struttura di accoglienza (appartamento di transito) a favore di ragazze maggiorenni che non possono più usufruire del sostegno statale in quanto hanno terminato o abbandonato la scuola e che non possono rientrare a casa, né contare sul supporto della famiglia di origine;
- Promuovere la piena realizzazione individuale, attraverso un luogo sicuro nel quale sperimentare relazioni significative con gli adulti e con i coetanei.
- Sostegno delle beneficiare del progetto nella ricerca e nel mantenimento di un lavoro;
- Prevenzione di situazioni di scarsa tutela o abbandono lavorativo;
- Favorire l'apprendimento di strategie e responsabilità individuali per la gestione del diversi aspetti della vita quotidiana e la cura degli spazi domestici;
- Aiuto nella gestione del denaro, fino al raggiungimento di una completa indipendenza economica;
- Facilitazione dell'integrazione sociale attraverso l'accompagnamento nell’accesso ai servizi territoriali.

Beneficiari del progetto
Ragazze maggiorenni in uscita dagli istituti statali, segnalate dai servizi sociali di Slatina, che hanno terminato o abbandonato gli studi e desiderano iniziare un’attività lavorativa continuativa e non possono tornare a vivere in famiglia (qualora l’abbiano) o avere a disposizione un’ abitazione propria.
L'appartamento di transito è pensato per ospitare un numero massimo di sei ragazze, fino al termine del percorso protetto.
Attualmente sono ospiti sei ragazze.




Aiutaci anche tu a sostenere il Progetto CASA FLORILOR, per dare anche a queste persone la possibilità di “mettere radici”, per iniziare un proprio percorso di crescita e autonomia individuale.

 

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